PREFAZIONE (di Don Ciccio, veterano del reggae italiano)

 

Quando Mauro mi ha mandato una copia di Burned sono stato colpito dal sottotitolo "dal ghetto e ritorno" e, da avido lettore di cose che hanno a che fare con la cultura , la musica e la società giamaicana, mi sono subito immerso all’interno delle pagine del libro, convinto che fosse una ricerca sulla difficile condizioni di vita del ghetto in Giamaica , una di quelle opere che trovi negli scaffali di saggistica delle librerie o delle biblioteche.

Con lo scorrere delle pagine e con mio grande piacere ho scoperto che "Burned" è un vero e proprio romanzo, una bella opera di letteratura ambientata in Giamaica da cui ho tratto diversi spunti di riflessione e meditazione personale.

Un importante tema di riflessione per me è la trattazione, svolta con grande sensibilità, della difficile costruzione di un rapporto di amicizia vero tra due esseri umani provenienti da ambienti molto diversi: uno dalla disperazione del ghetto della Giamaica, l’altro dall’opulenta Italia.  Un’amicizia che prima di essere vera deve sfondare reciproche barriere culturali ma che quando nasce è pura in quanto unica.

Un'amicizia che per cementarsi deve vincere la diffidenza e l’ignoranza dei "razzismi" presenti all’interno della cultura dei bianchi e dei neri, un’amicizia che deve confrontarsi con il sistema di "Babylon" che si manifesta nel ghetto attraverso le angherie e i soprusi di boss senza scrupoli e di poliziotti corrotti, mentre nella "civilissima" Europa ha il volto delle multinazionali del disco che , come tutte le imprese figlie della logica capitalista , guardano esclusivamente al profitto riducendo la creatività, la passione e l’anima degli uomini a numeri nelle loro tabelle di Excel.

Mi sono sentito vicino ai protagonisti di questa storia quando attraverso la propria arte riescono a sublimare i momenti difficili della vita e quando comprendono che il difficile cammino all’interno di Babylonia è così scivoloso che anche l’uomo più puro e saggio può cadere ma , con la forza della meditazione, della fede e della fiducia in se stessi, è possibile rialzarsi per non cedere più alle logiche ed alla vanità del "sistema",  prima che questo annulli e soggioghi il nostro spirito e il nostro corpo.

Queste e molte altre tematiche, trattate con un linguaggio fresco, vivo, nel quale sono presenti molte parole in patois ( la lingua parlata in Giamaica) e le loro spiegazioni, aiutano il lettore a comprendere la realtà vera della Giamaica del terzo millennio, lontana anni luce da quella delle pagine patinate delle brochure dei Tour Operator internazionali, all’insegna dell’orribile slogan "Jamaica No Problem" .

Quella Jamaica che i turisti occidentali non vedono, perchè è previsto che non venga vista, viene raccontata attraverso la lente d’ingrandimento di uno dei protagonisti della storia .

"Burned" è una ottima lettura per quelli che, come me, hanno dedicato tutta la loro vita alla musica reggae, aiutandoli a riflettere su cosa siano la vita ed i rapporti umani nel mondo della globalizzazione. D'altro canto per gli appassionati di letteratura sarà una piacevole full immersion nella prorompente bellezza e nelle contraddizioni della cultura jamaicana.

Blessed Love

Francesco "Don Ciccio " Grassi*

*presentatore radio e tv , Dj e produttore veterano delle scena reggae italiana

www.myspace.com/ciccioman

 

 

 

IMPORTANTE

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"Burned" sarà ripubblicato nel 2011: nuova edizione, nuova copertina, nuova lingua!